MA COSA SARANNO MAI I CHAKRA???
CHAKRA ARMONIA E SALUTE
I chakra che sono dei veri motori di energia hanno bisogno di essere in armonia fra loro.
La salute fisica dipende dalla salute energetica e la salute energetica dipende dalla salute fisica, quando il
corpo è malato emette onde energetiche squilibrate e tutto il sistema energetico ne risente. L’uomo
dovrebbe vivere in armonia con le energie dei vari chakra, con sé stesso e con l’ambiente che lo circonda.
Se questa armonia viene a mancare, si provocano dei blocchi energetici nei centri e gli organi soffrono a
causa della mancanza di energia e si giunge così ad una malattia. Ogni chakra governa una zona del corpo
e il suo squilibrio si manifesterà producendo patologie relative a quelle specifiche zone controllate da
quello specifico chakra.
CHAKRA N° 1
Il primo centro, ossia il chakra delle radici, si trova nella regione del coccige e vi sono collegati gli organi
del bacino e delle gambe, la vescica, l’intestino (parte terminale), una parte degli organi sessuali, la parte
midollare delle surrenali, le anche, le articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e dei piedi, la muscolatura
e lo scheletro osseo in generale.
Il bacino sostiene il corpo e ne è il fondamento. Avendo tre chakra, ospita un numero superiore di vortici
energetici rispetto alla testa. Il bacino racchiude gli organi della procreazione e, con la vescica e la parte
terminale dell’intestino, quelli preposti all’escrezione.
Il bacino è la base d’appoggio della colonna vertebrale, sostiene l’intero peso della parte superiore del
corpo e collega tra loro gli organi di movimento.
Questo chakra trae beneficio dalla sintonia tra le sensazioni, i sentimenti, i pensieri, le parole e le azioni. È
un chakra che ci richiama all’ordine, un ordine che deve essere soprattutto interiore, ci richiama
all’equilibrio e all’armonia con la legge della Vita.
CHAKRA N°2
Il centro numero due è situato per la parte anteriore, subito sopra il pube, per la parte posteriore nei
pressi delle vertebre lombari; comprende gli organi escretori (i reni gli ureteri, l’intestino crasso), gli
organi sessuali (gonadi), la colonna vertebrale e la corteccia del surrene. Per essere sano questo chakra ha
bisogno dell’equilibrio del dare e avere, ha bisogno che la sua energia sia libera e non trattenuta, se
trattenuta, infatti, essa contrae gli organi di cui si fa governatrice e può manifestare problemi ai relativi
organi.
CHAKRA N°3
Il chakra numero tre, si trova tra le vertebre lombari ed il torace, anche detto Plesso Solare. A questo
centro sono collegati gli organi del ventre che regolano la digestione e quelli che regolano il ricambio di
ossigeno. Si tratta quindi dello stomaco e dell’intestino tenue, del fegato e della cistifellea, del pancreas con
l’insulina e della milza.
Questo è il chakra dell’azione, dell’autoaffermazione, del potere, dell’esperienza di vita che qualora
compresa diventa saggezza.
Questo centro si ammala quando ci arrabbiamo per ogni errore dell’altro, per ogni suo difetto che si
contrappone alla nostra pretesa di perfezione. È il chakra delle pretese, detto anche sede dell’ego. Perché
questo centro funzioni bene e così pure gli organi che governa, è necessario lavorare e riflettere sul
proprio ego valutandone tutti gli aspetti.
CHAKRA N°4
Il chakra numero quattro si trova tra il cuore e la colonna vertebrale toracica intrascapolare. Qui si trova
la nostra parte divina che dobbiamo far emergere. Nel quarto centro scopriamo pure l’amore
incondizionato. È quindi un centro di grande rilievo. Alla base dell’amore incondizionato c’è
l’accettazione. Accettazione vuol dire anzitutto accettare noi stessi, così come siamo fatti, amandoci con
tutti i nostri difetti. Di conseguenza ameremo gli altri così come sono, senza volerli cambiare. Noi
possiamo cambiare solo noi stessi, dopo che avremo riconosciuto e accettato i nostri aspetti da cambiare.
Accettazione vuol dire quindi tolleranza.
Al chakra 4 sono collegati: il cuore, i polmoni ed i bronchi, il timo, la cassa toracica con le vertebre
toraciche ed in fine la colonna vertebrale.
CHAKRA N°5
Il chakra numero cinque è situato nella parte anteriore sulla gola e per la parte posteriore sulla nuca, ad
esso sono collegati; la trachea, l’esofago, la laringe, le corde vocali e poi la gola, la cavità orale, le
ghiandole salivari, denti e le labbra, la tiroide e le paratiroidi.
A questo chakra è legata la Pazienza, insieme alla tolleranza e alla bontà. La trasgressione principale
negativa è naturalmente, l’impazienza dietro la quale si trovano a loro volta, altre trasgressioni come;
l’orgoglio, la rivalità, la concorrenza, il voler essere i più bravi, e inoltre, orgoglio e senso di superiorità.
Se l’impazienza viene repressa porta al contrario, ossia all’indifferenza, alla pigrizia. Questo si può notare
nella tiroide nel cui caso un’iperfunzione dimostra l’impazienza, iperattività, mentre un’ipofunzione è
segno di pigrizia ed indifferenza.
CHAKRA N°6
Il 6° chakra controlla tutti gli altri perché è il computer del corpo, poiché qui si controlla tutto ciò che
avviene nel corpo in modo non cosciente, tramite un sistema di comandi. È situato tra le sopracciglia per
la parte anteriore e dietro la fronte per la parte posteriore. Nel sesto centro si manifestano ampiamente i
sensi superiori dell’uomo o meglio dell’anima: l’intuizione, la chiaroveggenza, le visioni, la telepatia, etc.
finché non apriamo il 6° chakra, i nostri cinque sensi sono rivolti all’esteriorità e quindi si ammalano.
Nel 6° chakra inoltre, si trova la ghiandola pineale, la quale non è solamente un organo importante per il
resto del nostro corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le vibrazioni cosmiche al corpo, essa è, inoltre,
aperta per le vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni. Ogni
sensazione negativa ed ogni pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale. Percepiamo la
dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale più chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed a
quello dell’estate e dell’inverno, cioè in base alla radiazione della luce. La ghiandola pineale è responsabile
della pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione, quindi in base ad ogni macchia più
scura, o in base ad una sottopigmentazione, cioè ad una macchia bianca, possiamo concludere se vi è una
disarmonia nella ghiandola pineale. Questa piccola ghiandola è, quindi, un organo ricevente che trasforma
e che trasmette.
CHAKRA N°7
Il 7° chakra è da considerarsi il traguardo. Quando apriamo completamente questo chakra (insieme a
tutti gli altri), siamo UNO con il PADRE, abbiamo raggiunto l’Unità con Tutto il Creato. Questo centro si
trova sotto la sommità del cranio e vi appartengono il cervello ed il cervelletto. Qui l’amore si manifesta
nel suo livello più elevato: la MISERICORDIA che sembra semplice a prima vista, ma non lo è. Al
contrario, essa è una salita di sesto grado.
Spesso siamo poco misericordiosi anche verso noi stessi, abbiamo esigenze troppo elevate; siamo
perfezionisti ed abbiamo esigenze assolute. Questo porta a respingere tutti quegli aspetti negativi che non
possiamo accettare. Ciò porta, a sua volta, ad un accumulo di energia negativa che si esprime poi sotto
forma di mal di testa.
Un grosso ostacolo al raggiungimento del 7° livello è l’attaccamento: a persone, cose, idee, ideali, etc. Le
ghiandole attaccate al cervello sono molto importanti: l’ipofisi è la ghiandola centrale rispetto a tutte le
altre ghiandole, vale a dire, se essa funziona poco anche tutte le altre funzionano poco; diventiamo, quindi,
fiacchi, stanchi, depressi e non c’è più nulla che funzioni bene. L’ipofisi si trova sotto il talamo ed indica
così in modo esemplare se facciamo scorrere l’amore nel corpo.
EREDITARIETA’ DELLE MALATTIE
Per quanto riguarda l’ereditarietà delle malattie, le cose stanno come segue: ognuno possiede, nelle
proprie cellule, schemi genetici che predispongono i corpi a certe malattie. Il nostro tende alle stesse
malattie che hanno manifestato i nostri antenati, poiché l’insieme dei loro atteggiamenti interiori è stato
registrato, come programma, nella materia genetica dell’ovulo e dello sperma, che insieme hanno formato
il corpo che abitiamo. In questo modo la malattia viene trasmessa al corpo per eredità.
Questi programmi cromosomici non vengono attivati finché noi non assumiamo gli stessi atteggiamenti
che sono memorizzati nella nostra linea genetica. Se lo facciamo, le strutture cromosomiche del DNA
cominceranno automaticamente ad attirare nel corpo quei programmi che creano le stesse malattie.
Il nostro atteggiamento è la cura migliore; è ciò che guarisce. Quando cominciamo ad amare noi stessi ed a
rimuovere dai nostri processi mentali gli atteggiamenti che inibiscono la vita, allora la pace e l’armonia
cominceranno a regnare nelle nostre strutture cellulari. Ma prima, occorre che il paziente voglia essere
guarito.


